DIGITAL TRANSITION: LO STATO DELL’ARTE DELL’INDUSTRIA ASSICURATIVA

Digital Transition Insurtech

La Industry assicurativa, a differenza da quella bancaria, presenta a tutt’oggi una forte arretratezza per quanto riguarda la digitalizzazione dell’attività, sia nei processi interni sia nella gestione delle interazioni con la clientela finale.
Tuttavia possiamo dire che l’’intermediario medio si è comunque attrezzato per cogliere le opportunità di evoluzione della propria attività offerte dalla crescente disponibilità di soluzioni e tecnologie.

Nell’ultimo anno infatti le nuove problematiche dettate dal distanziamento sociale hanno spinto a innovazioni sempre più presenti, come sistemi di videoconferenza, repository per la condivisione di materiali e una maggiore presenza sui social media.
Rimane tuttavia una mancanza importante nella digitalizzazione dei processi di compliance normativa, di gestione delle anagrafiche e della privacy, nonché di quotazione ed emissione delle coperture assicurative.

Questa mancanza è oggi particolarmente sentita a partire dall’attuazione del Provvedimento IVASS 97/2020, entrato in vigore lo scorso 31 marzo. La normativa secondaria originata dalla IDD (Insurance Distribution Directive) sta creando non pochi grattacapi e preoccupazioni agli intermediari assicurativi, sommersi di circolari e di raccomandazioni delle compagnie, e ha dato adito a non poche ambiguità interpretative nonché rettifiche, integrazioni, ed adempimenti da rispettare.

Gli intermediari sono fortemente motivati alla digitalizzazione, in particolare per snellire il lavoro burocratico.
Attualmente la maggioranza non è soddisfatta dei sistemi gestionali utilizzati, forniti dalle compagnie.

Da questo punto di vista la sensazione, condivisa non solo dagli operatori ma anche dagli organismi di controllo, è che oggi il vero freno alla digitalizzazione non siano gli intermediari bensì le compagnie: spesso collo di bottiglia del sistema in quanto ancorate a logiche tradizionali, dai vecchi sistemi gestionali a un concetto di prodotto antiquato.

In particolare l’elemento più critico è quello dei meccanismi assuntivi, oggi ancora troppo rigidi, complessi e burocratizzati – ben distanti dall’effettiva digitalizzazione del prodotto.
Un prodotto che, ormai, dovrebbe nascere per il digitale e non esservi faticosamente adattato.

La presente ricerca, realizzata nei mesi di Maggio e Giugno 2021, si pone l’obiettivo di fare il punto sulla transizione digitale della industry della Distribuzione Assicurativa cercando di comprendere sia le propensioni sia gli strumenti messi in piedi dagli intermediari E, B ed A.
A tale scopo è stato strutturato e veicolato attraverso i Social Network un questionario strutturato che è stato compilato integralmente da un totale di 378 intermediari assicurativi di cui 222 Subagenti, 96 Broker e 60 Agenti

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